Chiunque
s'imbatta oggi nelle fotografie di Philip-Lorca di Corcia e guardi i suoi individui
qualunque che sostano oziosamente agli incroci o attraversano frettolosi, con lo sguardo
fisso, gli atri di compagnie di assicurazione, noterà come la sua visione di quegli
estranei che sono le masse sia del tutto priva di sentimentalismi. D'istinto viene in
mente Michel Houellebecq, il grigiore in cui si muovono le figure dei suoi romanzi
visionari, la loro solitudine, il terribile isolamento e la disperazione che l'autore
mette a nudo senza pietà e descrive con dolente umorismo.
Ora sappiamo che il
mondo è di "medie" dimensioni e ricordiamo che le persone in fibra di vetro di
Duane Hanson "vivono" in questo mondo da oltre trent'anni. A partire dagli anni
sessanta Hanson ha trovato questi individui nella vita americana di ogni giorno, persone
che erano tutte un po' più vicine al trauma dell'esistenza, un po' più vicine alla
superficie della terra, e un po' più dimenticate ai margini delle masse.
L'artista le ha
duplicate in resina poliestere o bronzo e le ha collocate nei musei di questo mondo,
destando con la loro perfezione e il loro artificiale realismo meraviglia, stupore e
sgomento in tutti i visitatori. Le sue figure dimostrano che la vita non soddisfa i
bisogni che suscita.
Le mostre dedicate ai
lavori di Duane Hanson sono particolarmente importanti perché la sua arte ci permette di
riflettere sulle nostre esperienze in un mondo che sta diventando sempre più impersonale.
Le sue sculture ci mostrano la vita e non si lasciano guardare freddamente, a distanza. Al
contrario ci invitano a scoprire nei dettagli le somiglianze e le differenze tra sculture
e persone in carne e ossa, e a cogliere la mescolanza di illusione e arte nel modo in cui
esse vengono percepite.
Per questa ragione ringraziamo tutti i musei che
hanno acconsentito a partecipare a questo ampio tour europeo mostrando gli eroi quotidiani
di Duane Hanson, portando le sue opere e il suo mondo all'attenzione del pubblico e
proponendolo nuovamente alla discussione. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito
alla realizzazione di questo progetto, che hanno dato un sostegno sia morale sia pratico,
fornito dei testi e prestato le opere.
Vorremmo in particolare ringraziare la
moglie di Hanson, Wesla e i figli Maja e Duane Jr. Senza la loro profonda dedizione questa
mostra - la più grande retrospettiva finora mai tenutasi al mondo, dopo la morte avvenuta
nel 1996, di questo grande artista - non sarebbe stata possibile.
|