SEZIONE DI ARTE CONTEMPORANEA

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ALLEN JONES

I colori e le donne di un erede di Matisse, come ha definito Allen Jones il critico Enrico Mascelloni, o di un pulp Matisse, come invece lo definisce Walter Guadagnini

 

di Giorgio Russello

 

aljon.jpg (17952 byte)Allen Jones viene dal sud dell'Inghilterra, da Southampton, dove nasce nel 1937.
Inizia la sua carriera artistica alla fine degli anni Cinquanta. Sono gli anni del grande boom televisivo.

La pubblicità si impossessa degli schermi e dei cartelloni, le riviste di moda raddoppiano le tirature e i fumetti conquistano milioni di lettori. Allen Jones non si sottrae a questo vortice di input visivi e si abbandona a una pittura "cittadina", che usa prodotti ed oggetti tipici, accogliendo le tecniche dei graffiti e le figurazioni della comunicazione di massa.

Dissacranti, prorompenti e provocatori i suoi temi: dalle coppie di amanti perduti nei colori a pin-up dai corpi perfetti, dalle supervamp alle ballerine. Un immaginario memorabile, patrimonio comune, desunto dal patinato mondo dei mass-media ed esplorato con diverse tecniche artistiche. Nel 1963 riceve l'ambito premio per i giovani artisti alla Biennale di Parigi. È il 1965: irrompe, con tutta la sua femminilità, la donna. Non donne oggetto ma eroine della mitologia erotica che rappresentano una presa di coscienza sociologica. Dall'inizio degli anni Settanta, ornai artista affermato e acclamato, viene invitato nelle più importanti università americane ed europee. Dalla fine degli anni Ottanta riceve importanti commissioni pubbliche: tutte grandi sculture dipinte, per il Cottons Atrium presso la London Bridge City, per lo Heatrhow hotel presso Heatrhow Airport, per il Chelsea and Westminster Hospital di Londra, per i Docklands di Londra, per il Taikoo Place di Hong Kong.

"La danza, il corpo, il colore: Jones dichiara esplicitamente il proprio amore nei confronti della grande lezione matissiana…", viaggiando tra le sue opere non può non venire in mente "La gioia di vivere", o "Lusso, calma e voluttà" di Matisse.

La mostra ad Orvieto, inaugurata alla presenza dell'artista, è da non perdere, per gli appassionati e per chi vuol conoscere da vicino un artista che, come ha scritto Marco Livingstone, uno dei suoi più attenti esegeti, è in grado di accarezzare la tela come pochi altri suoi contemporanei. "Forse il segreto è tutto qui, nel sapere accarezzare dipingendo, con un sorriso." (Allen Jones di Walter Guadagnino, Galleria d'Arte Maggiore, 1999 Bologna).

La Tate Gallery di Londra, con 30 opere realizzate tra il 1961 e il 1982, ed il Fine Arts Museum di San Francisco, con 4 opere del 1965, possiedono il nucleo più corposo di opere di Allen Jones. Le opere del maestro sono anche nel: Goteborg Museum of Art in Svezia; National Portrait Gallery di Londra; Sintra Museu De Arte Moderna in Portogallo; Arts Council of Great Britain di Londra; Wallraf-Richartz Museum di Colonia; Stedelijk Museum di Amsterdam; Musèe Royal des Beaux-Arts di Gaent; Moderna Museet di Stoccolma; Museum of Modern Art di New York; Norton Simon Museum of Art di Pasadena, California; Vancouver Art Gallery; Poower Art Gallery di Sidney.

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