
a San Pietroburgo un monumento alla poetessa Anna Andreevna
Achmatova
di Ljudmila
Korotkov
È stato
inaugurato il 5 marzo 2006 a San Pietroburgo un monumento ad
Anna Andreevna Achmatova.
L'inaugurazione del monumento, collocato nel giardino accanto
alla casa della fontana, è stata fatta coincidere col
quarantesimo anniversario della morte della poetessa.
Il
monumento, dono del direttore del museo "cattedrale di Isacco",
Nikolaj Nagorskij, è un pezzo di parete con l'effigie della
Achmatova.
L'iscrizione,
incisa in una immagine speculare, contiene le parole tratte dai
suoi versi "L'ombra mia sulle pareti tue".
Autore
di questo memorabile segno e il famoso scultore pietroburghese
Vyaceslav Buchaev.
Anna
Achmatova visse nella casa della fontana per 30 anni ed ora qui
è situato il museo letterario-commemorativo della poetessa.
Lei
definiva il giardino della casa magico e diceva che qui arrivano
le ombre della storia pietroburghese.
Secondo
le parole del direttore del museo Nina Polovaja, da lontano il
monumento, costruito con la sembianza di una stele, sembra il
tronco scuro di un albero su cui è disposto l'altorilievo della
Achmatova.
A San
Pietroburgo c'erano già monumenti alla Achmatova - nel cortile
della facoltà di filosofia dell'università statale e nel
giardino davanti alla scuola in via dell'Insurrezione, ricorda
il RIA (agenzia russa dell'informazione internazionale).
Inoltre
ultimamente si pianifica di porre un monumento alla Achamatova
di fronte alle "Croci", dove lei si recava agli incontri col
figlio carcerato in isolamento e sotto inchiesta.
(traduzione di Rossella Morini)

Il 18
dicembre 2006 a San Pietroburgo è stato inaugurato il monumento
dedicato alla memoria di Anna Ahmatova sul Lungonieva
Robespierre.
Questo
luogo è stato indicato già dalla stessa poetessa nel suo poema
“Requiem” quando chiese di porre una lapide per lei qui “dove
era stata per 300 ore in attesa che le aprissero il catenaccio!”
Il
monumento però non è stato posto vicino al carcere di isolamento
“Le Croci” dove si trovava suo figlio, il grande storico russo
Lev Gumiljov, negli anni delle repressioni staliniane, ma di
fronte al di là della Nievà e dunque sul lungofiume Robespierre.
(traduzione di Aldo Marturano)


tutte le
foto sono di Delphi Grosso
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