GEO
VASILE
Geo Vasile è
nato a Bucarest il 21 giugno 1942.
Laureato
del Collegio S. Sava; negli anni ’60, segue i corsi
dell’Università di Bucarest, Istituto di Lingue e Letterature
Straniere, Facoltà di lingua e letteratura italiana e romena,
dove ebbe tra i professori illustri personalità come Nina Façon,
Alexandru Balaci, George Lazarescu, Doina Derer, Marco Cugno
ecc. La sua tesi di laurea è stata il primo studio del mondo
accademico rumeno sulla poesia e la prosa di Cesare Pavese.
Tra il
1967 e il 1971 esercita la professione di professore di
campagna; dal 1971 fino al 1990 è bibliotecario presso l’ufficio
scambi internazionali della Biblioteca Nazionale, periodo in cui
gli è permesso dai responsabili culturali del regime Ceausescu
di tradurre solo poesia universale su varie riviste del paese.
Sposato
nel 1972, ha un figlio, residente a Torino.
A partire
dal 1991 è redattore della pagina culturale del quotidiano
Dimineata (Il Mattino) e dal 1992 fino al 1996 del settimanale
Baricada. Si dedica esclusivamente alla critca letteraria e
allla traduzione da e in italiano, collabora con qualche rivista
letteraria, tra le quali Luceafarul (Espero) diventato dal 2008
Luceafarul de dimineata (Espero mattutino), Romania literara,
Astra, Hyperion, ecc.
Nel 1987,
con i tipi dell’Editrice Univers, cura e traduce dall’italiano
un antologia di versi “Insula regasita” (Isola ritrovata) con la
prefazione di Marin Sorescu, del poeta e saggista siciliano ed
europeo Mimmo Morina (Villafrati, Enna 1933 – Lussemburgo 2005).
Di Mimmo
Morina tradurrà 15 anni dopo, nel 2002, la prima parte di una
trilogia in prosa intitolata “Argonauti di Via Telegrafo”.
Nel 1994
diventa socio dell’Unione degli Scrittori della Romania.
All’inizio
del novembre 2008 viene invitato ad una serata di poesia
romeno-italiana ospitata dall’Accademia di Romania in Roma. In
presenza di un numeroso pubblico, del ministro consigliere
dell’Ambasciata Romena, l’italianista Mihail Banciu e della
vice-direttrice Daniela Crasnaru vengono allestite tre antologie
poetiche curate e tradotte da Geo Vasile: Geoge Bacovia.
Plumb. Versuri. Piombo. Versi, Marino Piazzolla . I fiori
del dolore. Florile durerii e Mihai Eminescu.
Iperione. Poesie scelte, tutti e tre pubblicate dalla casa
editrice romana Fermenti. Fa una conferenza sul motivo del
dolore universale nell’opera dei tre grandi poeti,
collegandosi anche a Leopardi. Sono intervenuti i critici
italiani Donato di Stasi e Antonella Calzolari.
Nel giugno
del 2009, su invito della direttrice dell’Istituto Romeno di
Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, Monica Joita, partecipa
al lancio dell’antologia poetica bilingue di Gellu Naum, A
cincea esenta. La quinta essenza, quale unico traduttore in
italiano ed esegeta dell’opera del più grande surrealista romeno
(1915 – 2001), occasione in cui gli fu assegnata presso la sede
del Comune la medaglia della città di Venezia per aver favorito
i rapporti culturali e di amicizia tra i due popoli. Sono
intervenuti la docente universitaria Silvana Tamiozzo e il
giovane critico Nicola Cecconi.
Da Venezia
raggiunge Friuli, su invito del romanziere Marco Salvador,
residente a San Lorenzo. In quest’occasione visita il Centro
Studi Pasoliniani nonché il cimitero di Casarsa, dove furono
portate e sepolte le spoglie del grande scrittore, trucidato nel
1975 a Ostia, la villa Manin di Passariano (Codroipo), un
complesso archittetonico monumentale del Cinquecento,
l’abitazione dell’ultimo doge Ludovico Manin, e che in quel
periodo ospitava un’ampia mostra retrospettiva dell’artista
friulano, amico del Pasolini, Giuseppe Zigaina (n.1924).
Verso la
fine del mese di maggio del 2010 tiene una conferenza a Firenze
sul più grande poeta cristiano d’Europa Mario Luzi nonché
sull’ultimo romantico europeo, il romeno Mihai Eminescu
(1850-1889). Da Firenze viaggia in treno verso Torino dove
soggiorna per qualche giorno; sempre in treno raggiunge Mestre
dove tiene un intervento sulla poesia della poetessa originaria
della Bessarabia, Eugenia Bulat. In presenza di Tiziano Scarpa
tiene una conferenza presso l’Istituto Romeno di Venezia sul
romanzo del noto autore Stabat Mater, (Strega e
Supermondello 2009) uscito nello stesso anno in romeno nella
traduzione del sottoscritto.
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Vera Ambra presenta Geo Vasile
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Privo di
ogni speranza e sostegno istituzionale in ciò che riguarda
l’allestimento nella propria città di residenza, Bucarest,
România, alias “Aux portes d’Orient où tout est pris à la
légère” (Henri Poincaré) del libro che segna il suo debutto
poetico (la silloge bilingue romeno-italiana Nimfe&Kimere, Iasi,
PrincepsEdit, 2010, l’autore attua l’inimmaginabile sforzo
fisico ed economico, assieme alla moglie, Eugenia Vasile, di
viaggiare a spese proprie. Giunge a Catania (Sicilia) un vero
caput mundi per un sud-est europeo. L’avvenimento, promosso
dall'Associazione Internazionale Akkuaria, presieduta dalla
scrittrice Vera Ambra, si svolge il
13 aprile 2011 nella sede della Libreria “Trinacria Libri”, in
piazza Giovanni Verga, sotto l’egida dell’Associazione
Italiana Cultura e Sport Comitato Provinciale di Catania.
L’incontro si svolge con un’atmosfera estremamente amichevole e
rilassata ed è coordinata dal giornalista Francesco Giordano
(che aveva soggiornato per qualche anno in Romania) e dalla
poetessa siciliana Gabriella Rossitto.
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La poetessa Gabriele Rossitto
presenta Geo Vasile
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Il giornalista Francesco Giordano
presenta Geo Vasile
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A
conclusione dell’incontro gli viene assegnato il riconoscimento
di AKKUARIA NEL MONDO con la consegna di un trofeo di cristallo
e il titolo di AMBASCIATORE DI AKKUARIA IN ROMANIA.
In
occasione della sua visita in Sicilia, il poeta Giovanni Scilio
assieme a Vera Ambra, nell’ambito della XIII Settimana della
Cultura, organizzano in collaborazione con il Caffè Letterario
Quasimodo, presieduto da Domenico Pisana, un incontro di respiro
europeo che si è tenuto il 16 aprile 2011 negli splendidi locali
di Palazzo Grimaldi a Modica. Geo Vasile, ha tenuto una
conferenza su Salvatore Quasimodo dal titolo “Virile
contemplazione del mistero” con lettura di testi del poeta
siciliano sia in lingua italiana che rumena, mentre il
Presidente del Caffè Quasimodo ha presentato la prima raccolta
poetica dello scrittore rumeno “Ninfe & Chimere.
Alla fine
dell’incontro, con l’intento di proporre qualcosa dell’epos
fondatore della filosofia di vita e del mondo dei rumeni, Geo
Vasile ha letto la ballata MIORIZZA, il più vecchio testo del
folclore poetico rumeno, d’ispirazione dacica e cristica al
tempo stesso, tradotta in Romania da lui stesso in lingua
italiana.
Il critico
letterario e poeta di Bucarest ha ricevuto un attestato di
benemerenza da parte di Antonello Buscema, Sindaco della Città
e a consegnarlo sono stati la dott-ssa Annamaria Sammito,
Assessore alla Cultura e Domenico Pisapia, Presidente del Caffé
Letterario Salvatore Qiasimodo.
In
occasione della presenza sulla più grande isola d’Italia, lo
scrittore rumeno ha visitato alcuni tra i più interessanti siti
di carattere religioso-artistico-archeologico di Catania,
Acireale, Acicastello, Siracusa e Taormina. |