“Una Spiga in Sudamerica”
di
Fátima Rocío, Peralta García

“Avevo fame, avevo sete, ero forestiero, ero carcerato,
ero nudo, ed ogni volta che avete fatto queste cose ad uno
dei miei fratelli lo avete fatto a me.” Matteo 25, 40
Nella primavera splendida da colline ed altopiani il 27
Maggio 1922 a Campomanes Pola da Lena, Asturias – Spagna
nacque Maria Estrella del Carmen, Valcárcel Muñiz – Madre
Covadonga “Misionera Dominica del Rosario”.
Nel 1943 Madre Covadonga arrivò in Perú cominciando la sua
missione in una delle regioni più povere del paese: Ayacucho
cui capitale è Huamanga, luogo storico dove si fondò
l’indipendenza del Perú e America.
Il 30 Aprile 1974 si nazionalizzò peruviana nel registro Nº
E – 379. Per amore alla sua vocazione di servire sempre ai
fratelli più bisognosi che trovava giorno a giorno.
Durante la decade 1980 – 1990 il Perú ebbe devastato per il
terrorismo soprattutto la provincia d’Ayacucho. Davanti a
questa triste realtà d’odio, dolore e morte, La Madre
Covadonga arrischiando la sua propria vita decise affrontare
questa situazione pubblicando diversi messaggi di pace e
riflessione in difesa della vita e la dignità umana, come:
• “Lasciate che i bambini vengano da me” – 1971
• “Insegna cantando” – 1980
• “Se vuoi la pace è necessario educare per la pace” – 1981
• “Cristo Valente” – 1982
• “Con tutto amore al popolo d’Ayacucho” – 1983
• “Dio vive dentro me” – 1983
• “Sveglia Ayacucho, Dio è con te”
• “Chi è l’educatore della fede?”
• “Bambino sei persona umana e come quella abbia diritti e
compiti” -1984
• “Situazione del piccolo e la familia della sub regione
wari” – 1992
• “Informe memoria Cotadena” – 1995
• “La creazione e la dignità della persona umana” – 1995
• “La Santa Pasqua” – 195
• “L’assegno” – 1998
• “La grandezza della persona umana e la nobile missione nel
mondo” 2002
L’amore immenso della Madre Covadonga per il suo caro popolo
Ayacucho ha fatto possibile il progetto di vita: “Per un
Ayacucho meglio” cui obiettivo è la persona umana e la
famiglia.
Questo progetto ha diversi programmi come:
• “La donna pilastro di trasformazione dell’umanità”
Le donne vittime del terrorismo e la violenza famigliare
lavorano in diversi uffici come tessuti, cucina, panificio,
ecc.
• “Fraternità cristiana di disabilità – Santo Domingo”
A cura di persone ciechi e gente che soffre diverse
disabilità.
• “Prevenzione, promozione e difesa dei diritti umani”
Si lavora nella carcere portando la parola di Dio e offrendo
i sacramenti.
• “Difendi la vita”
Programma che difende la vita dalla concezione come dono di
Dio.
• “Centro d’emergenza – Pattuglia di salvamento”
Partecipano gli istituzioni come l’ospedale e il municipio.
• “Pastorale di catecismo – sacramento”
Sorge come risposta alla grande necessità di coltivare e
rafforazare i valori cristiani e morali
• “Biblioteca religiosa culturale”
Servizio che si offre a tutta la comunità soprattutto ai
bambini e giovani.
• “Popolazione Covadonga”
Popolato per i vittime del terrorismo che persero tutto
persino la vita.
• “Collaborazione nella salute mentale”
Partecipa in modo diretto come membro della direttiva
cercando aiuto e migliorando le condizioni di salute.
• “Plan di pastorale nella Arcidiocesi della chiesa
cattolica”
Tutti i lavori che realizza la Madre Covadonga ha come
fontana l’amore di Dio forza che la motiva a lavorare per i
fratelli che soffrono l’indifferenza della società.
Il suo umile e silenzioso lavoro ha permesso ottenere la
riconoscenza di diverse autorità tanto nazionale come
internazionale come il re di Spagna Juan Carlos I – 1987 e
La benedizione apostolica della Santità Giovanni Paolo II –
1993.
Oggi con 88 anni di età segue il suo cammino aperto al
mistero di Dio, come una spiga che cresce nelle alte vette
rocciose nel silenzio delle Ande di Sudamerica.
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