TRITTICO
al Memorial de America Latina
di Francesca Portioli
Due gli spettacoli importanti selezionati e presentati in
Brasile questo ultimo Aprile dall'Istituto Italiano di cultura
di San Paolo.
Il primo, presentato al Memorial de America Latina il 13 Aprile,
trattasi di TRITTICO del Balletto dell"Esperia, compagnia di
danza contemporanea di Torino, fondata nel 1999 in Italia dal
coreografo Paolo Mohovich.
Sette i ballerini solisti che si sono alternati sul palco del
teatro di San Paolo che ha ospitato la performance: Davide
Valrosso, Laura Missiroli, Elena Rittatore, Roberta Noto, Silvia
Moretti, Davide di Giovanni, Gonzalo Fernandez..
Tre coreografie reinterpretazioni di opere prime del XX secolo,
per tre coreografi contemporanei:
La
morte del cigno
COREOGRAFIA THIERRY MALANDAIN
MUSICHE CAMILLE SAINT-SAENS
La famosissima coreografia,fortemente voluta da Fokine nel 1905
per Anna Pavlova, è reinterpretata in splendida versione dal
coreografo Thierry Malandain.
Eseguita da un trio tutto al femminile che concentra la propria
interpretazione in movimenti nervosi e atletici ma anche
armoniosi e sinuosi , il tutto giocato anche attraverso la
complicità voluta della conosciutissima e travolgente melodia
che pare non cessare mai, riecheggiando così in maniera
originale la figura del cigno.
L'APRES MIDI D'UN FAUNE
COREOGRAFIA E SCENE EUGENIO SCIGLIANO
MUSICHE CLAUDE DEBUSSY
Tutto al maschile invece è la coreografia di Eugenio Scigliano
che evoca in chiave personale le coreografie originali di
Nijinsky.
L'atmosfera è onirica è una riflessione sulla natura dell'essere
umano, quell'uomo che prende consapevolezza della propria
sessualità attraverso il simbolico incontro della figura
mitologica del Fauno.
Nel balletto, in un’atmosfera visionaria e onirica, il fauno è
il tramite per un giovane addormentato in mezzo alla natura, per
capire la sua sessualità e per costruire il proprio percorso
umano.
I QUATTRO TEMPERAMENTI
COREOGRAFIA PAOLO MOHOVICH
MUSICHE PAUL HINDEMITH
Omaggio ad uno dei massimi capolavori di George Balanchine, la
coreografia di Paolo Mohovich trova ispirazione dalla teoria
greca dei temperamenti che corrispondono a quattro
umori:malinconico sanguigno flemmatico e collerico, ed è
caratterizzato per una distinzione tra la danza femminile,
elegante e raffinata sulle punte - che a tratti riprende alcuni
canoni estetici del neoclassicismo del ‘900 - e quella maschile,
sinuosa e quasi animalesca.
Anche in questo caso la musica fa da padrona nell'equilibrio
perfetto ed incessante di forme e di suoni.
La tourne continua in Uruguay, 15/04 Montevideo,17/4 San Josè,
per poi terminare il 23/04 a Rio de Janeiro.
Quella del Balletto dell'Esperia è senza dubbi una realtà
consolidata a livello internazionale grazie all'esperienza
maturata passando per prestigiosi teatri di Spagna, Francia,
Cipro,Argentina,Uruguai, Brasile, Chile Stati Uniti e diversi
festival di danza in Italia.
Dall'Ottobre 2006, il Balletto dell"Esperia é una compagnia
associata alla Fondazione Teatro Piemonte Europa.
Frutto di questa collaborazione è il Centro Coreografico
Rettilario, un nuovo polo per la danza contemporanea, diretto da
Mohovich, che estende il suo raggio d’azione sui versanti della
programmazione, della produzione e della promozione dell’arte
coreutica.
Attualmente il Balletto dell'Esperia é sovvenzionato dalla
Regione Piemonte, dal Ministério per la Cultura Italiana, dalla
Città di Torino, dal festival Torinodanza, dalla Fondazione CRT
e dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa.
Pubblico italo brasiliano gremito , molteplici e calorosi
applausi
Il
secondo spettacolo PLAY è stato presentato a Sao Paolo presso il
Teatro Alfa il 14 aprile 2010, dalla compagnia milanese dei
KATAKLò.
La compagnia è stata fondata nel 1995 dalla campionessa di
ginnastica ritmica Giulia Staccioli (Los Angeles 1984, Seoul
1988) e dal marito Andrea Zorzi, tre volte campione europeo di
pallavolo e due volte campione del mondo.
Il progetto Kataklò nasce grazie al passaggio della direttrice
Giulia presso le maestranze di Moses Pendelton direttore e
fondatore della compagnia MOMIX di New York e grazie
all'intuizione della stessa, nasce uno stile coreografico
personale vincente,ben definito, basato sul linguaggio corporeo
attraverso la gestualità in tutte le sue sfaccettature,
confermando così la sua abilità apprezzata oramai, oltre che in
Italia, in tutti i palcoscenici del mondo.
Otto gli atleti che si sono alternati a San Paolo,sono tutti
atleti che hanno partecipato a importanti competizioni
internazionali e olimpiche: Leonardo Fumarola, Elisa Bazzocchi,
Paolo Benedetti,Eleonora Di Vita, Marco Ticli, Marco Zanotti,
Serena Rampon, Maria Agatiello.
La loro proposta è quella di riuscire a giocare prestanza
atletica ben equilibrata con la bellezza della danza
contemporanea, il tutto strutturato dalla direttrice Giulia che
propone uno spettacolo con molto ritmo ed energia grazie al
gioco scenico del susseguirsi di quadri che alternano via via le
varie attività sportive attraverso l'uso spettacolare (e qui
l'abilità della direttrice) di semplici attrezzi, palle, corde
biciclette, pneumatici da corsa, che a tratti grazie alle
abilità degli atleti diventano i veri protagonisti
dell'esilarante performance.
Anche per questo affascinante spettacolo pubblico gremito ed
applausi calorosi a non finire.
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