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novità editoriali

Piume baciatemi la guancia ardente la vita di Salvatore Damaggio raccontata da Vera Ambra
 

 È un Romanzo di Vera Ambra liberamente ispirato alla vita del Bersagliere Siciliano Ten. Salvatore Damaggio.
Ha ottenuto il logo ufficiale per il Centenario della Prima Guerra mondiale, concesso dalla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Piume baciatemi la guancia ardente nasce dal desiderio di raccontare e far conoscere alle nuove generazioni, (sempre alla costante ricerca di nuovi eroi, puramente inventati dalla fantasia) coloro che l’appellativo di “eroe” lo hanno conquistato con il loro coraggio sul campo. Far conoscere l’abnegazione e il sacrificio di tutti quei soldati che indistintamente furono protagonisti nelle trincee di tutto il fronte della Prima Guerra Mondiale. 
Salvatore Damaggio in giovanissima età prese a modello la figura del bersagliere e la idealizzò a tal punto da farne la propria bandiera. Vai al  sito

Carlo Lottek Landriscina

Porta le mentine
Diario bizzarro tra città, lago e altrove, senza l’aiuto di Sigmund Freud
 

Una vita vissuta tra Milano e Lesa, sul Lago Maggiore, con poche deroghe ad altri luoghi. In mezzo, tante storie con una schiera di personaggi stravaganti. Vicini di casa scombinati e ragionieri intolleranti, normali malati e saggi alcolisti, sirene deluse e sognatori perduti, il pesce strego e la tigre vegetariana. Ma anche mostri alla Lovecraft e alieni più o meno bonari. Ci sono episodi più reali, quelli che arrivano dal passato ed entrano nel presente. Ed episodi che rivelano vecchi amori, come Omero, Tiziano e Buzzati. Non mancano momenti più meditati e intimisti, quando emergono situazioni dell’infanzia, il ricordo di qualcosa e di qualcuno, la riflessione sulle tematiche dell’uomo.
Carlo Lottek Landriscina nasce a Milano sette anni dopo il 1950 e vive a Lesa, sul Lago Maggiore, da più di venticinque. Fa il copywriter poi, per stanchezza e per scenari di mercato radicalmente cambiati, inizia a scrivere per una rivista letteraria, Arabica Fenice.
Come accade nella vita di tutti, incontra diavoli e angeli. Questi ultimi, in forma femminile, lo spingono a scrivere questo libro. Vai al sito

Katia Giannotta

A passo lento. Dialogo con l’anima

Poesie
 L’amore verso ciò che non si può toccare o vedere è l’essenza delle parole dell’Autrice.
La sua forma universale d’amore provvede a rendere noi edotti di una forma faticosa e poco materiale, dell’amore di cui solitamente consumiamo, trasportandoci in quella definizione poco usata “Leggerezza”.
 
Katia Giannotta nasce a Sesto San Giovanni il 21 marzo 1972. Vive e lavora a Cinisello Balsamo (MI), la città nella quale è cresciuta.
Dopo anni di lavoro nel sociale e di volontariato, nei quali si è anche sposata e laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, attualmente lavora come docente di italiano presso un istituto superiore professionale.
Ha lavorato per dieci anni come giornalista, collaborando con il quotidiano “Il Giorno” ed è stata per quattro anni Direttore Responsabile di una testata di informazione locale. Vai al sito 

Gabriella Rossitto

Ulisse sono io

 

In questa silloge, inoltre, l’autrice sperimenta l’uso di parole composte, in scarto significativo con la lingua grammaticale e poetica. I composti “maniamanti, mezzolimbo, cerchiodesiderio, carneamante” risultano certo molto più suggestivi e semanticamente più ricchi delle loro corrispettive espressioni linguistiche.
I versi, quasi sempre, presentano una forte suggestione, emblematica e segreta, con un Ulisse che fa da controcanto a tutti gli altri personaggi, che vivono in uno streben destinato al fallimento e svuotato dalla consa-pevolezza di ciò che sarà, ribadita dal coro delle donne di tutto il mondo che riconfermano quella risposta ultima che essi portavano già pietrificata dentro di loro .

Gabriella Rossitto è nata a Catania nel 1961, vive e insegna a Palagonia. La sua prima raccolta di poesie, Il bianco e il nero, è stata pubblicata quale vincitrice del premio letterario I Siracusani nel 2002. Ha vinto inoltre i premi letterari: Katana 1986, Formisano 1989, La Tammorra d’argento, I Veli della Luna 2008, Donna semplicemente donna 2010. Ha pubblicato la silloge Segrete stanze nel 2008 (ed Akkuaria ), in formato e-book la silloge Atelier nel 2009 (ed Arpanet, Milano). La silloge dialettale Russània è stata pubblicata quale vincitrice del Premio Nino Martoglio, nel 2010. Con la silloge dialettale Çiuscia (ed. Prova d’autore) ha vinto nel 2013 il Premio Città di Marineo. La guerra altra, silloge in italiano, ha vinto nel 2013 il Premio All’insud ed è stata pubblicata dalla casa ed. Disoblio. Vai al sito

Alessandro Grignaffini

Delitti senza moventi - romanzo giallo
 

Un caso di malasanità dà esito alla nascita di un neonato affetto da un grave danno cerebrale. Da questa premessa origina una storia di efferati omicidi che sembrano non avere nessun senso né movente.
La polizia e la magistratura indagano alla ricerca dello spietato killer che a intervalli, più o meno regolari, invia loro delle lettere contenenti indizi idonei alla sua identificazione. Tra lo sgomento dell’opinione pubblica e l’accanimento dei media, la sfida tra l’assassino e le forze dell’ordine si protrae in un susseguirsi ininterrotto di colpi di scena che si concluderanno con un inaspettato epilogo.

Alessandro Grignaffini è nato e vive a Parma dove esercita tuttora la professione di medico specialista in Ostetricia e Ginecologia. Professore universitario, docente presso la Università degli Studi di Parma alla facoltà di Medicina e Chirurgia, ha sempre avuto interesse per la scrittura. Vai al sito

Calogero Restivo
Dal mare che non c’è
- Poesie

 

Il paese, l’infanzia, il poetare, i ricordi, i primi amori, i sogni di sempre, cantati, decantati, perdono ogni aura consolatoria, se mai l’avevano avuta, anche perché le difficoltà della vita hanno smorzato e disatteso ogni incanto della memoria. Accanto a questo intendimento si è propensi a ipotizzare anche una variazione di temi, argomenti, contenuti, proiettando lo sguardo oltre i familiari orizzonti del paese, dell’infanzia, della memoria, del mare: né terra né mare ma cielo: sciolto da ogni concreto legame spazio-temporale. In alcuni componimenti si coglie un senso panico, borgesiano, di immedesimazione, anzi, di identificazione con la natura: essere foglia, essere zolla, essere vento.

Calogero Restivo, insegnante in pensione. Giovanissimo ha iniziato a scrivere poesie ma ha dovuto interrompere ogni esperienza letteraria per lunghissimo tempo. Negli ultimi tempi iniziato a pubblicare le raccolte delle poesie giovanili, seguite dalla nuova produzione. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Sue poesie figurano in molte antologie, tra cui quella del premio internazionale di poesia e narrativa Fortunato Pasqualino. Vai al sito

Torquato Tricomi

U tempu di farimi a varva

 

Figaro qua… figaro là, dalla celebre cavatina Largo al Factotum del barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini ricaviamo l’immagine più autentica e verace della poliedrica figura del barbiere. Come una predestinazione, i barbieri con la musica c’entrano sempre. Artigiano, cerusico, gazzettiere, artista e, appunto, musicista, il barbiere fu tutto questo insieme. Lo hanno detto e scritto in molti che la “Barberia” o “Sala da barba” che dir si voglia, era il luogo dove non ci si ammalava mai di stress. 
Costumi, tradizioni, usanze, tutto confluì in quel micro-cosmo che fu per secoli la Sala da barba. Un totem a lungo adorato, ammirato, agognato e posseduto, sotto il quale, tra un rasoio ben affilato e un paio di forbici appuntite, tra una pettinata e una insaponatura ben lavorata si sono consumate esistenze blandite dal tempo.
Torquato Tricomi nasce a Siracusa. Giovanissimo s’approccia al mondo della musica e all’età di nove anni già prende lezioni di violino al conservatorio Vincenzo Bellini di Catania. È tredicenne quando intraprende lo studio della chitarra classica. Negli anni Sessanta è il leader del gruppo I ragazzi dal cuore d’oro e ottiene i primi riconoscimenti di critica e pubblico. Vai al sito

Matteo Ratti
L’isola di Erin – Romanzo –

 

Cosa saranno i social network in un prossimo futuro? Spazi virtuali dove è possibile vivere sulla propria pelle i ricordi di altre persone e mettere a disposizione i propri perché altri li vivano. Le memorie con un’alta virilità riversate nella rete diventano un veicolo per il successo e per la gloria. L’arte assoluta è quella dell’immaginazione: il sognatore in grado di creare con il proprio pensiero esperienze oniriche verosimili ottiene il massimo riconoscimento e diventa più popolare di una rock star o di un attore di Hollywood. 

Matteo Ratti nasce a Viareggio nel 1985. Nel 2004 si diploma presso il liceo scientifico E. Fermi di Massa Carrara. Coltivando la passione per la musica sbocciata in adolescenza fa dell’argomento la sua professione come cantante, scrittore, produttore, e docente di musica presso le accademie Lizard. Nel 2013 cura la produzione del progetto rap Taurina Bros. Vai al sito

Giuliana Barbera Castiglia
Eufrasia
- Romanzo

Siamo nei primi anni del Novecento e Torino è una città splendente; la Belle Époque giunta da Parigi sta illuminando le vie, i palazzi e le donne, che diventano ogni giorno più allegre e vivaci. Almeno quelle della buona società.

Eufrasia non appartiene ad esse; suo padre è un operaio della fornace di mattoni della famiglia Barbera,  e lei vive in un “ciabòt” senza acqua corrente, pigiata con gli altri membri della famiglia in uno spazio ristretto e malsano. Ma il suo carattere risoluto le fa credere che esista qualcosa di più importante del ceto sociale: la sua intelligenza.

Giuliana Barbera Castiglia è nata a Torino nel 1949. Consulente psicopedagogica, presso l’Istituto Salesiano di piazza Rebaudengo a Torino, a ventiquattro anni lascia la professione per seguire il marito, che deve spostarsi di frequente per lavoro. Si stabiliscono in Arabia Saudita, a Jeddah, e poi in Ghana, ad Accra. Vai al sito

RECENSIONI

Celebrata a Catania la Vittoria nella grande guerra con una importante conferenza a San Camillo

Nella splendida cornice della settecentesca sacrestia della chiesa di San Camillo ai Crociferi, ubicata nella scenografica via omonima, chiesa adesso intitolata ai Mercedari che ne gestiscono l’uso, ospiti -mercè la gentile disponibilità del Barone Sorbera de Corbera-  dell’Ordine dedicato a Nostra Signora della Mercede, si è svolto il 4 novembre 2015 l’incontro organizzato dall’Associazione Akkuaria, relativo al ciclo “Le giornate della memoria”, dedicato appunto alla prima guerra mondiale, di cui il 4 novembre è giornata fatidica, poichè rammenta la Vittoria in quell’immenso conflitto; essendo anche festa delle Forze Armate e dell’Unità nazionale. Leggi tutto

Vincenzo Cosentino: un regista siciliano “genialoide”

di vera ambra

Quest’anno ho avuto la fortuna di ascoltare due bellissime storie che riguardano il mondo del cinema… la prima riguarda l’attore Vincent Schiavelli, che racconterò non appena mi sarà possibile, ma questa la scrivo subito.

A Catania, nella serata conclusiva del Trailers FilmFest, l’unico festival in Europa che premia il trailers cinematografici, dove tra l’altro è stato premiato come miglior booktrailer quello di Giovanni Flaccomio e Antonio La Porta, relativo al mio ultimo romanzo Esca Viva, ho avuto modo di assistere alla proiezione di Handy, un coraggioso e innovativo lavoro del giovane regista siciliano Vincenzo Cosentino. Leggi tutto

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